IL NOSTRO MANIFESTO

Ottimisti.
A ragion veduta

Non servono occhiali rosa.
Basta guardare anche dall’altra parte.

01

Il mondo merita una seconda lettura.

Le cattive notizie arrivano dappertutto. Quelle buone, a volte, hanno bisogno di qualcuno che le cerchi. Raccontiamo risultati, soluzioni e persone che fanno un passo avanti, in Italia e nel mondo.

02

Positivi, con i piedi per terra.

Un progetto annunciato non è un risultato raggiunto. Una sperimentazione non è una cura disponibile. Distinguiamo quello che è successo da quello che potrebbe succedere, e mostriamo le date delle notizie anche quando risalgono a qualche settimana prima.

03

L’ironia cambia il tono. I fatti restano.

I commenti della redazione sono sempre separati dal racconto dei fatti. Il sarcasmo si rivolge alle assurdità, alle responsabilità e alle occasioni perse. Di fronte alla sofferenza delle persone cerchiamo risposte concrete, senza minimizzare quello che è accaduto.

04

Le fonti sono parte della storia.

Leggiamo fonti primarie e documenti originali quando disponibili. Le informazioni controverse richiedono conferme indipendenti. I collegamenti accanto ai paragrafi permettono di risalire ai fatti; scriviamo sintesi originali, senza ripubblicare gli articoli degli altri.

05

Anche le immagini devono dire la verità.

Usiamo fotografie con una provenienza e condizioni di riuso verificabili. Le immagini di repertorio sono indicate nelle didascalie: non fingiamo che documentino un evento diverso da quello fotografato. Quando una foto adatta manca, lasciamo spazio alle parole. Le illustrazioni della rubrica sono originali, realizzate con assistenza AI e indicate come tali: spiegano un’idea, non documentano un fatto.

06

Una redazione trasparente.

Positive Times è un progetto editoriale indipendente assistito da intelligenza artificiale. La ricerca, la sintesi e i controlli sono svolti con Codex: non attribuiamo gli articoli a giornalisti immaginari e non dichiariamo una revisione umana che non è avvenuta. I controlli riducono gli errori, ma non li rendono impossibili: le fonti restano visibili per consentire una lettura critica.

07

Una buona abitudine, senza riempitivi.

Prepariamo un’edizione al giorno, puntando a otto storie. Se le notizie verificate sono meno, pubblichiamo meno. Se una nuova edizione non è pronta, resta disponibile la precedente con la sua vera data.

08

Piccole scoperte. In due lingue.

Le rubriche illustrate esplorano design, filosofia, piante, curiosità, parole, cibo, culture e popoli. Sono letture didattiche: i soggetti possono appartenere al passato e non vengono presentati come notizie appena accadute. Raccontiamo pratiche e comunità nel loro contesto, evitando generalizzazioni sulle persone. Le uscite storiche con quattro o cinque letture restano in archivio. Ogni lettura è verificata. Se una nuova uscita non è completa resta disponibile la precedente, con la propria data. Ogni lettura ha una pagina dedicata. Gli approfondimenti mostrano anche la data di aggiornamento; le pillole storiche mantengono il proprio formato breve. Il giornale e le scoperte si leggono in italiano e inglese: adattiamo l’ironia, mantenendo gli stessi fatti e le stesse fonti.

Come contiamo le visite.

Il numero a fondo pagina indica le pagine viste dal momento in cui abbiamo attivato Vercel Web Analytics, il 6 settembre 2026. Anche tornare su una pagina può aggiungere una visualizzazione: non è il numero di persone. Il dato viene aggiornato con le nuove edizioni, con la data dell’ultimo rilevamento sempre visibile.

La misurazione usa Vercel Web Analytics, senza cookie analitici. Pubblichiamo solo il totale aggregato delle pagine viste. Come funziona la misurazione su Vercel

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