
Naoto Fukasawa: la musica comincia da un gesto
Nel suo lettore CD da parete, un cordino collega mano e suono: progettare significa osservare anche ciò che facciamo senza pensarci.
Leggi l’approfondimentoUN PICCOLO SPAZIO PER LA CURIOSITÀ
Letture illustrate, da una piccola scoperta a un approfondimento. Scegli un tema. Segui la curiosità.
Un piccolo viaggio nelle lingue
Immagini, parole e un gioco. La curiosità parla tutte le lingue.
L’angolo delle lingue
Parole quotidiane, immagini e piccoli giochi. Si comincia da un ciao.
Design · Filosofia · Piante · Curiosità · Parole. Idee da guardare più da vicino.

Nel suo lettore CD da parete, un cordino collega mano e suono: progettare significa osservare anche ciò che facciamo senza pensarci.
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Una frase del Daodejing invita a guardare gli inizi senza dimenticare il seguito: il primo passo non promette un arrivo automatico.
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Cyperus papyrus collega una forma botanica riconoscibile a un materiale per scrivere: il passaggio decisivo avviene dentro il suo fusto.
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Piccoli occhi lungo il mantello nascondono una soluzione ottica insolita: una superficie curva riflette la luce verso le retine.
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Il termine italiano arriva dal giapponese e unisce piegatura e carta: nel nome convivono una tecnica e gli oggetti che produce.
Leggi l’approfondimentoIllustrazioni originali realizzate con assistenza AI. Fatti e fonti restano in chiaro.
Naoto Fukasawa: la musica comincia da un gesto · Laozi: il viaggio comincia dove sono i piedi · Papiro: prima del foglio, una pianta d’acqua · Capesante: dentro gli occhi c’è uno specchio · Origami: una parola piega insieme gesto e materiale
Eva Zeisel: due oggetti che si fanno compagnia · Peirce: una buona ipotesi apre un'indagine · Stella di Natale: il rosso non è fatto di petali · Narvalo: quella lunga spirale è un dente · Criterio: prima di scegliere, decidere che cosa conta · Emmental: un buco ha bisogno di un punto di partenza · Fileteado porteño: una linea può portare la memoria di una città
April Greiman: il pixel può restare in vista · Mary Astell: prima di giudicare, impariamo a ragionare · Banyan: le radici possono diventare colonne · Axolotl: quei ciuffi sono branchie, anche da adulto · Entusiasmo: quando l’ispirazione aveva un dio dentro · La pasta si ammorbidisce anche perché l’acqua entra nell’amido · Al Sadu: la memoria passa anche attraverso le mani
Lucienne Day: un giardino può diventare un alfabeto di forme · Seneca: il tempo si può osservare, anche quando sfugge · Cotone: il ciuffo bianco comincia da un seme · Ornitorinco: il becco trova indizi che gli occhi non vedono · Nostalgia: nella parola c’è un ritorno che manca · Lievito per dolci: le bolle cominciano da un incontro · Silbo Gomero: un fischio può portare parole attraverso una valle
George Carwardine: la lampada che trova un equilibrio · Wittgenstein: che cosa hanno in comune i giochi? · Un gigante che appartiene alla famiglia delle erbe · Perché i cristalli di neve disegnano sei direzioni · Album: una parola passata dal bianco ai ricordi · Dalla panna al burro: cambia chi sta intorno a chi · Vanuatu: quando una linea tiene insieme gesto e racconto
Sori Yanagi: due curve possono diventare uno sgabello · Iris Murdoch: possiamo cambiare il modo di guardare una persona · Fico d’India: quelle grandi pale non sono foglie · Fennec: quelle orecchie fanno due lavori · Matita: nel nome c’è una pietra, non la grafite · Cavolo rosso: un ingrediente che cambia colore · Batik: disegnare anche dove il colore non passa
Anni Albers: una parete può essere fatta di fili · Mencio: un gesto buono comincia da un germoglio · Capelvenere: una pianta che non aspetta i fiori · Il collo del barbagianni non è una cerniera · Muscolo: il piccolo topo nascosto nella parola · La banana cambia anche dopo il raccolto · Fado: una voce, una città, molte storie
Saul Bass: il film comincia prima della prima scena · Jane Addams: prima di aiutare, impariamo ad ascoltare · Lavanda: una spiga viola nasconde tanti piccoli fiori · La proboscide: tanta precisione, nessun osso · Calendario: prima delle vacanze, un quaderno di scadenze · Yogurt: il latte cambia grazie a un lavoro minuscolo · Capoeira: il cerchio conta quanto chi sta al centro
Margaret Calvert: il cartello che ti lascia pensare alla strada · Karl Popper: che cosa ti farebbe cambiare idea? · Tarassaco: un piccolo volo pieno di spazi vuoti · Il collo della giraffa: più lungo, non più affollato · Biblioteca: dentro una parola, libri e un posto per custodirli · Albume montato: l’aria trova una rete · Kimjang: preparare l’inverno, condividere il lavoro
William Morris: una foglia può diventare un ritmo · Bertrand Russell: fare spazio a una buona domanda · Pino domestico: l’ombrello ha anche gli aghi · Le nuvole non sono fatte di vapore visibile · Pazienza: una parola per restare nel lavoro · Nel gelato c’è un ingrediente che non vedi: l’aria · Kente: un grande tessuto nasce da strisce strette
Paul Rand: un segno piccolo può fare un lavoro grande · Diogene: mi serve davvero, o voglio fare bella figura? · La sequoia costiera: un gigante ha bisogno del suo paesaggio · L’arcobaleno è un cerchio: di solito ne vediamo soltanto un pezzo · Desiderio: prima delle stelle, una parola da verificare · Miele a granelli: lo zucchero sta cambiando disposizione · Día de Muertos: un’offerta può custodire una storia
Florence Knoll: prima delle sedie vengono le persone · David Hume: succede sempre, ma succederà ancora? · Tillandsia: la pianta che appende le foglie all’aria · Il cielo blu è un viaggio della luce · Robot: prima del laboratorio, il palcoscenico · La mela diventa marrone: l’aria entra nella storia · Tango: una cultura che si incontra sulla pista
Massimo Vignelli: una mappa non deve dire tutto · Kant: le persone non sono attrezzi · Drosera: la rugiada che in realtà è una trappola · Le capre guardano il mondo in orizzontale · Finestra: una parola che apre più di un muro · Il cioccolato lucido ha un ordine nascosto · Talavera: il patrimonio è anche il gesto
Susan Kare: un computer comincia da un quadretto · Montaigne: capire prima di ripetere · Il girasole cambia abitudini crescendo · Il geco e il segreto sotto le dita · Bussola: una parola con una scatola dentro · La cipolla non racconta una storia triste · Sodai: un giardino sospeso fatto di paglia
Otl Aicher: un disegno può indicare la strada · William James: accorgersi è già una scelta · Victoria amazonica: una foglia con una struttura sotto · La stella marina cammina con i piedi sotto le braccia · Gioco: una parola partita da uno scherzo · Maionese: tante goccioline che restano vicine · Sauna finlandese: la tradizione è anche ciò che si condivide
Rietveld: una sedia che lascia passare lo sguardo · Zhuangzi: la farfalla che mette in dubbio il punto di vista · Strelitzia: quel becco è un piccolo sistema di impollinazione · Il pipistrello vola con una mano molto diversa dalla nostra · Cultura: una parola che ha ancora terra sulle scarpe · Popcorn: il grande salto comincia dentro un chicco · Washi: dentro un foglio c’è un gesto che si impara
Enzo Mari: costruire per imparare a guardare · Simone de Beauvoir: la libertà ha bisogno degli altri · Lithops: una pianta che tiene le finestre in alto · L’uccello giardiniere arreda il corteggiamento · Ciao: il saluto che ha cambiato distanza · Il pane cresce perché sa trattenere le bolle · Singapore: il patrimonio culturale può avere un tavolo libero
Charlotte Perriand: una sedia comincia da un gesto · Confucio: imparare è anche riconoscere ciò che manca · Aloe polyphylla: leggere una spirale, ritrovare una montagna · Pinguini: quei salti sono una parte del nuoto · Testo: le parole tengono quando sono intrecciate
Gli Eames: quando il legno suggerisce di cambiare idea · Spinoza: capire un’emozione prima di farle guidare tutto · Baobab: la meraviglia comincia dalle foglie · Le cornacchie si ricordano una faccia. E imparano dalle altre · Scuola: dentro la parola c’è tempo per capire
Achille Castiglioni, la luce prende una scorciatoia · John Dewey, fare una prova e capire che cosa cambia · Nelumbo nucifera, la foglia che lascia scivolare il fango · La seppia cambia anche la forma della pelle · Compagno, una parola da dividere a tavola
Alvar Aalto, una curva che fa spazio · Mary Wollstonecraft, studiare per scegliere · Pilea peperomioides, il segreto è sotto la foglia · Cavallucci marini, il pancione è del papà · Meraviglia: all’origine c’è un plurale
Verner Panton, una sedia tutta d’un pezzo · Epicuro e il piacere di avere abbastanza · Oxalis triangularis, la sera si richiude · Le api danno indicazioni ballando
Eileen Gray, il tavolino che si mette comodo · Aristotele, un amico non è un servizio · Welwitschia, due foglie bastano per una vita · Le farfalle assaggiano dove mettono i piedi
Isamu Noguchi, una scultura da accendere · Socrate e il confine del sapere · Dionaea, la foglia che aspetta conferme · La lontra marina ha già gli attrezzi
Marianne Brandt, geometria all’ora del tè · Simone Weil, l’attenzione che fa spazio · Mimosa pudica, la foglia che si ripiega · Il wombat, geometria in bagno
Bruno Munari: l’utilità di una macchina inutile · Epitteto: il meteo non prende ordini · Monstera deliciosa: quei buchi sono di serie · Il polpo ha tre cuori. E li tiene occupati.
Dieter Rams: meno cose, fatte meglio · Hannah Arendt: il mondo ha più di un punto di vista · Ginkgo biloba: un piccolo ventaglio, una lunga storia · Fenicotteri: il rosa si ordina a pranzo