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L’Istituto UNESCO per l’apprendimento permanente ha annunciato il 20 ottobre un incontro sui fumetti creati da persone detenute: si terrà il 4 novembre, dalle 19 alle 21.30, alla Biblioteca centrale di Amburgo. Il programma prevede letture, confronto tra ospiti e dialogo con il pubblico. [1]
Al centro c’è il lavoro dell’artista Patricia Thoma, che per oltre due anni ha realizzato attività sui fumetti in più di venti carceri. L’iniziativa coinvolge l’istituto UNESCO, l’associazione tedesca di sostegno alle biblioteche carcerarie e la biblioteca pubblica di Amburgo. Offre uno spazio per discutere creatività e punti di vista; il titolo sull’empatia non equivale a una misura scientifica dei suoi effetti. [1]
Il lato buono
Portare in biblioteca un lavoro creativo nato in carcere rende possibile ascoltare esperienze che spesso restano fuori dalla conversazione pubblica. [1]
Un’idea, in parole semplici
Ad Amburgo è stato annunciato un incontro dedicato a fumetti creati da persone che vivono in carcere. Si terrà il 4 novembre nella Biblioteca centrale, dalle 19 alle 21.30. Ci saranno letture e una discussione con il pubblico. L’artista Patricia Thoma ha lavorato per oltre due anni in più di venti carceri. Un fumetto racconta usando immagini in sequenza e, spesso, parole. Come esempio, alcune vignette possono mostrare momenti diversi di una giornata. Il progetto offre uno spazio per conoscere altri punti di vista. Parlare di empatia significa provare a comprendere ciò che sente un’altra persona. Questo non dimostra automaticamente un cambiamento misurabile nei lettori. La notizia riguarda un evento annunciato: non un incontro già avvenuto. [1]
Una piccola scoperta da tenere
Che cosa hai scoperto?
I fatti, alla fonte.
- Comics behind bars: Creativity as a key to greater empathy UNESCO Institute for Lifelong Learning · 20 ott 2026
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