Il 16 settembre la Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo ha raccontato la campagna NERITES, svolta a Baia dal 30 agosto al 6 settembre. I partner hanno installato e provato in mare strumenti per documentare i resti e seguirne la conservazione. Una giornata ha coinvolto i possibili utilizzatori delle tecnologie. [1]

Il progetto europeo punta a misurazioni a distanza e monitoraggio autonomo dei siti sommersi, con metodi non distruttivi. Sono obiettivi dichiarati del progetto, non risultati di conservazione già misurati. [2]