In un rapporto del 30 settembre, l’OMS riferisce che al 17 settembre erano stati impiegati 680 volontari in 17 zone sanitarie della Repubblica Democratica del Congo. Dialogano con le famiglie e segnalano possibili casi di Ebola alle autorità sanitarie. [1]

Le équipe verificano le segnalazioni. Un secondo aggiornamento OMS descrive l’ampliamento della risposta, ma avverte che trasmissione, nuovi focolai e difficoltà di accesso persistono. I progressi organizzativi non equivalgono alla fine dell’epidemia. [2][1]