Il 5 novembre il governo britannico ha annunciato otto consigli regionali dell’acqua in Inghilterra. Riuniranno amministratori locali, utenti e imprese per definire priorità su scarichi, qualità dell’acqua, alluvioni, siccità e approvvigionamento. Ai responsabili locali è stato chiesto di presentare entro fine anno proposte su come organizzare i nuovi organismi. [1]

Ogni consiglio dovrà preparare un piano sulle pressioni del proprio territorio, le scelte necessarie e gli investimenti pubblici e privati utili ad affrontarle. È un cambiamento di governance annunciato: il comunicato non dimostra che i fiumi siano già più puliti o che le bollette siano diminuite. [1]