Nel comunicato del 23 settembre, UNICEF riferisce di avere sostenuto 48 centri temporanei per l’apprendimento in Nepal, raggiungendo oltre 1.400 bambini dopo le alluvioni. Il sostegno comprende materiali scolastici e assistenza psicosociale; non equivale alla ricostruzione di tutte le scuole. [1]

Le difficoltà continuano. UNICEF segnala infrastrutture danneggiate e scuole usate come rifugi. Già il 15 settembre, il resoconto locale di INSEC descriveva famiglie sfollate accolte in diversi edifici scolastici nel distretto di Rasuwa. Il ritorno allo studio è una risposta concreta dentro una ripresa ancora incompleta. [1][2]