Il 6 ottobre il Department of Conservation neozelandese ha presentato SWAT, Smart Weed Alert Tool, già disponibile gratuitamente. Lo scopo è portare all’attenzione di volontari, ricercatori e responsabili del territorio nuove osservazioni di piante potenzialmente problematiche, prima che passino inosservate. [1][3]

L’utente sceglie specie e luoghi: quando nuovi record corrispondono ai criteri, riceve un’e-mail. Il sistema usa osservazioni pubblicate su GBIF, provenienti anche da iNaturalist, erbari ed enti pubblici. L’avviso rimanda ai record e alla posizione osservata; non rimuove piante né sostituisce il controllo sul posto. [2]

Il problema precede il software: nel novembre 2021 il commissario parlamentare per l’ambiente chiedeva sorveglianza migliore e interventi coordinati, ricordando che eliminare una specie può lasciare spazio a un’altra. Il materiale di presentazione di SWAT spiega la funzione, ma non dimostra ancora quante invasioni abbia evitato. [4][1]