Il nuovo bollettino dell’Organizzazione meteorologica mondiale descrive un segnale incoraggiante: per il secondo anno consecutivo, profondità ed estensione del buco dell’ozono antartico sono rimaste nettamente sotto la media 1990–2010. I dati riguardano il 2025. [1][2]

La ripresa di lungo periodo riflette l’eliminazione delle sostanze dannose prevista dal Protocollo di Montreal. Le oscillazioni annuali dipendono anche dal meteo: il recupero completo richiederà ancora decenni e il monitoraggio resta necessario. [2]