UNESCO ha pubblicato il 27 settembre la storia di Abdullah Al-Areefy, artigiano dell’argento a Taiz, in Yemen. Per 25 anni ha acquistato con i propri risparmi antichi ornamenti da famiglie in difficoltà, prima che finissero nel mercato dei rottami. La collezione è arrivata a contare centinaia di pezzi. [1]

Ha poi fondato il Dar of Handicrafts, un centro dove conservarli e renderli accessibili. Nell’ambito di un progetto finanziato dall’Unione europea, UNESCO e il partner SMEPS gli hanno offerto formazione per gestire l’attività in modo più solido. Il reportage descrive un centro già esistente, senza annunciare una nuova inaugurazione. [1]

Al-Areefy raccoglie anche documenti e disegni della tradizione: potrebbero sostenere una futura candidatura dell’artigianato locale alla lista UNESCO del patrimonio immateriale. Non è un riconoscimento già ottenuto. Salvare gli oggetti e trasmettere le competenze resta un risultato concreto, pur senza cancellare le difficoltà economiche e il conflitto. [1]