UniAi / Budget personale
La fotografia del mese
Lezione 1 di 16 · circa 10 minuti · corso gratuito
Distinguere saldo, entrate e denaro già impegnato; costruire un budget con margine per gli imprevisti.

Partire da una domanda concreta
Quanto posso spendere questa settimana senza mettere in difficoltà il resto del mese? Un budget serve a rispondere a questa domanda. Si parte da un periodo preciso: dal primo all’ultimo giorno del mese, oppure da uno stipendio al successivo. Prima di fare calcoli, scrivi le due date. Il saldo che vedi oggi è una fotografia, non una previsione di tutte le spese che arriveranno.
Dividi un foglio in entrate, spese già previste e margine. Distingui gli importi certi da quelli stimati. Un rimborso promesso, ma non ancora arrivato, non è denaro disponibile oggi. Puoi annotarlo separatamente e aggiornare il foglio quando sarà effettivamente ricevuto.
Dare un nome alle uscite
Nella nostra simulazione ci sono tre gruppi: impegni ricorrenti, spese variabili e scadenze poco frequenti. L’affitto può essere ricorrente e stabile, la spesa alimentare ricorrente ma variabile, l’assicurazione annuale poco frequente ma prevedibile. Non tutte le spese che cambiano sono facoltative. Il tragitto per lavorare, per esempio, rimane necessario anche quando il prezzo varia.
Ora fai una pausa di due minuti. Classifica questi cinque importi: affitto 520 €, abbonamento ai trasporti 35 €, alimentari 230 €, rinnovo annuale 120 €, cinema 18 €. Poi indica quali sono stime e quali impegni già presi. La classificazione aiuta a trovare alternative: non decide quali spese debbano essere importanti per tutti.
Passare dalla previsione al controllo
Una volta a settimana confronta previsione e spesa effettiva. Se avevi scritto 230 € per gli alimentari e dopo venti giorni ne hai spesi 200, non significa automaticamente che hai sbagliato: devi valutare i giorni rimasti. Aggiorna la previsione e cerca il motivo della differenza. Un budget utile si corregge, non si abbandona al primo scostamento.
Per esercitarti usa i dati inventati qui sotto. Non serve condividere estratti conto, codici fiscali o credenziali con il tutor. Conserva eventuali appunti personali sul tuo dispositivo e porta nella conversazione solo numeri simulati.
Un caso simulato
Il mese di Sara: documento simulato
Sara prevede un’entrata di 1.350 €. Scrive affitto 520 €, alimentari 230 €, trasporti 35 €, telefono 15 €, utenze 90 € e altre necessità 110 €. Il totale è 1.000 €; la differenza è 350 €. Non sono ancora tutti soldi liberi: Sara decide di riservare 80 € a una scadenza futura e 70 € agli imprevisti. Restano 200 € da assegnare.
Ricalcola senza guardare il risultato. Poi porta gli alimentari a 260 €: le uscite diventano 1.030 €, il margine finale 170 €. Scrivi una frase che spieghi la differenza fra i 350 € iniziali e i 200 € effettivamente assegnabili. Se hai ottenuto 350 € anche alla fine, hai dimenticato gli accantonamenti.
Il laboratorio
Il margine di Sara
Dati inventati della lezione. Affitto, trasporti, telefono, utenze e altre necessità sommano 770 €. Alla fine si riservano 80 € alle scadenze e 70 € agli imprevisti.
La linea centrale è lo zero; le barre a sinistra indicano valori negativi.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Entrata | 1350,00 € |
| Spese diverse dagli alimentari | -770,00 € |
| Alimentari | -230,00 € |
| Accantonamenti | -150,00 € |
| Margine non assegnato | 200,00 € |
Spese previste 1000,00 €; accantonamenti 150,00 €. Restano 200,00 € da assegnare.
Esempio didattico simulato. I valori restano in questa pagina e non vengono salvati o inviati al tutor.
Da portare con te
- Scrivi il periodo osservato e separa entrate certe e incerte.
- Somma tutte le uscite prima di decidere il margine.
- Confronta previsione e spese effettive una volta a settimana.
Le fonti del modulo
- Banca d’Italia — Calcolatore del budget (sito esterno)
- Banca d’Italia — Pianificazione (sito esterno)
Verificate il · versione del corso 1. Contenuti educativi: gli esempi non indicano quale prodotto acquistare.
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