La FAO ha presentato il 28 settembre il rapporto sullo stato delle foreste nel mondo, SOFO 2026. Nella sintesi pubblica propone quattro direzioni: dare voce e diritti alle comunità, lavorare sull’intero paesaggio, sostenere il ripristino con finanziamenti adatti e rendere coerenti le politiche. Non è l’annuncio che il problema sia risolto: è un quadro per organizzare meglio il lavoro. [1]

Ripristinare un paesaggio degradato significa aiutarlo a recuperare funzioni ecologiche insieme ai benefici per chi ci vive. Il programma FAO dedicato al tema considera boschi, alberi e altri usi del terreno: non soltanto una fila di piantine. Nel nostro esempio, un progetto immaginario dovrebbe ragionare insieme su un bosco, i campi vicini e le esigenze della comunità, invece di trattarli come mondi separati. [2]

La presentazione del rapporto cita 206,5 milioni di ettari di foreste attualmente interessati da interventi di ripristino. “In corso” non significa “già recuperati”. La FAO giudica insufficienti i progressi e richiama la necessità di impegni e investimenti continuativi. Qui riportiamo la sintesi ufficiale di lancio, non una valutazione indipendente dei singoli progetti. [1]