Il 29 settembre UNICEF ha concluso una visita di due giorni in Giordania richiamando l’attenzione sui servizi per i bambini. Ad Amman, un centro della Jordan River Foundation offre attività di apprendimento, protezione e sostegno in collaborazione con l’organizzazione. La notizia è la visita e l’appello a mantenere l’aiuto: non l’apertura di un nuovo centro. [1]

Il programma della fondazione unisce prevenzione, ascolto e sostegno alle famiglie. Il supporto psicosociale riguarda il benessere emotivo e le relazioni: non è soltanto svolgere un compito scolastico. I servizi comprendono consulenza e percorsi per i genitori; il programma UNICEF sottolinea anche l’importanza di raggiungere bambini con disabilità e famiglie nelle zone remote. [2][3]

L’appello del 29 settembre chiede finanziamenti flessibili e pluriennali perché il calo dei fondi rende più difficile offrire servizi essenziali. Riconoscere un lavoro che esiste non significa ignorare ciò che manca. L’obiettivo indicato è dare continuità al sostegno attraverso i sistemi del Paese, evitando che dipenda da un aiuto troppo breve. [1]