Il 6 ottobre l’UNEP ha presentato un programma per la Grande Muraglia Verde sostenuto da 78 milioni di dollari del GEF. L’agenzia senegalese ASERGMV documenta il passaggio all’attuazione con l’incontro di Saint-Louis del 28 settembre–2 ottobre: i progetti erano stati approvati fra novembre 2025 e febbraio 2026. [1][2]

Secondo l’UNEP, il programma punta al ripristino di 270.000 ettari e a migliorare i mezzi di sussistenza di 5 milioni di persone. Sono obiettivi futuri, non ettari già recuperati o beneficiari già raggiunti. I nove Paesi partecipanti comprendono Senegal, Niger ed Etiopia. [1][2]

Il ripristino non richiede sempre nuove piantagioni: può anche rimuovere le pressioni che impediscono alla vegetazione di tornare. Un resoconto UNEP del 2023 descrive nel Sahel scavi a mezzaluna per trattenere la pioggia e recinzioni che proteggono la ricrescita. Sono esempi storici, non risultati del programma appena avviato. [3][4]

Per seguire il lavoro esiste anche un quadro comune di monitoraggio della Grande Muraglia Verde, con indicatori e contributi di finanziatori e organismi nazionali. La verifica dei risultati servirà a distinguere le risorse impegnate dai cambiamenti effettivi nei paesaggi e nelle comunità. [5]