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L’ESA indica il 30 settembre 2026 come inizio del nuovo anno su Marte, convenzionalmente legato all’equinozio di primavera nell’emisfero nord del pianeta. È un riferimento astronomico, non una festa osservata da abitanti marziani. [1]
Secondo la NASA, Marte impiega circa 687 giorni terrestri per orbitare intorno al Sole. Anche lì esistono stagioni, più lunghe delle nostre. Una rotazione dura circa 24,6 ore. [2]
Il lato buono
Il calendario offre un modo concreto per confrontare i movimenti dei pianeti. [1][2]
Un’idea, in parole semplici
Sulla Terra cambiamo anno a gennaio. Per Marte gli scienziati usano un altro calendario: l’ESA ha indicato il 30 settembre 2026 come inizio di un nuovo anno marziano. La data segue l’inizio della primavera nella metà nord del pianeta. Un anno è il tempo necessario per fare un giro intorno al Sole. Marte impiega circa 687 giorni terrestri, dice la NASA: molto più della Terra. Immagina due segnalini su due piste diverse intorno alla stessa lampada. Finire il giro non richiede necessariamente lo stesso tempo. È un modello per ragionare, non una riproduzione in scala del Sistema solare. Il calendario marziano aiuta dunque a descrivere Marte con i suoi tempi. [1][2]
Una piccola scoperta da tenere
Che cosa hai scoperto?
I fatti, alla fonte.
- Happy New Year on Mars ESA · 30 set 2026
- Mars Facts NASA · Data non indicata dalla fonte
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