Nel resoconto pubblicato il 25 settembre, NASA conferma che le stazioni terrestri destinate a ricevere i dati scientifici del telescopio Roman hanno superato i test. Le prove si sono svolte dal 7 al 17 settembre: prima in Giappone, poi a White Sands nel Nuovo Messico, infine presso New Norcia, in Australia. [1]

La rete riunisce antenne di NASA, JAXA ed ESA e ha verificato collegamenti fino a 500 megabit al secondo, cioè una misura della quantità di dati trasmessi nel tempo. Il progetto prevede di ricevere circa 1,4 terabyte al giorno quando inizieranno le attività scientifiche, indicate da NASA entro l’inizio del 2027. [1]

Pioggia e condizioni del collegamento possono indebolire il segnale. La rete distribuita e il sistema che richiede di ritrasmettere i dati mancanti servono a gestire queste interruzioni. Il successo riguarda la capacità di comunicazione verificata nei test: non significa che l’intera campagna scientifica sia già stata svolta. [1]