La NASA ha comunicato il 25 settembre che Swift è tornato a usare tutti e tre i suoi strumenti scientifici. Il Burst Alert Telescope, che individua lampi di raggi gamma, era nuovamente calibrato e operativo dal 18 settembre; il puntamento automatico è stato ripristinato il 21. È una ripresa di capacità osservative, dopo le limitazioni adottate per prolungare la permanenza in orbita. [1]

Quando rileva un lampo, Swift può interrompere il programma giornaliero e rivolgere verso la sorgente i telescopi per raggi X e luce ultravioletta e visibile. Questa rapidità serve a studiare fenomeni che cambiano in fretta: lo strumento che dà l’allarme e quelli che approfondiscono l’osservazione tornano così a lavorare insieme. [1]

La ripartenza non mette però al sicuro il futuro del satellite. Secondo l’aggiornamento NASA, Swift si trovava a circa 325 chilometri di quota; sotto i 300 le operazioni diventano più difficili e le osservazioni probabilmente finiranno. La squadra stimava di raggiungere questa soglia tra l’inizio e la metà di ottobre. Il risultato positivo è dunque il tempo di ricerca recuperato, senza nascondere quanto sia limitato. [1]