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Perché i lacci si sciolgono mentre camminiamo?

Un fiocco apparentemente stabile può cedere in pochi passi: urti e movimento dei capi liberi lavorano insieme, mostra uno studio sperimentale.

Una scarpa verde e avorio con un fiocco che si allenta: due asole e due capi liberi, accompagnati da piccoli segni di movimento.
Positive Times · ImageGen · Illustrazione assistita da AI

Hai allacciato le scarpe, sei uscito e poco dopo un laccio striscia a terra. Chi lo ha tirato? La domanda sembra troppo piccola per un laboratorio, finché si osserva il fiocco al rallentatore. Nel 2017 un gruppo di ingegneria meccanica dell’Università della California a Berkeley ha studiato proprio questo cedimento. Il dettaglio da seguire è la differenza tra il centro del nodo, le due asole e i due capi che restano liberi. [2]

La scoperta centrale è una combinazione, non un solo colpevole. Gli urti ripetuti della scarpa contro il suolo deformano e allentano il nodo; il movimento dei lacci può poi tirare i capi liberi, facendoli scorrere attraverso il centro. Lo studio lega il cedimento all’interazione tra impatto e inerzia, cioè alla resistenza dei corpi ai cambiamenti del loro moto. Non c’è una mano nascosta: sono parti dello stesso gesto quotidiano che agiscono insieme. [1]

I ricercatori partirono da riprese rallentate di una corsa su tapis roulant e costruirono prove controllate con un pendolo che urtava una superficie. Questa seconda fase permetteva di cambiare condizioni e confrontare i risultati. Non osservavano soltanto il nodo già sciolto: cercavano il processo che portava fin lì. In alcune sequenze un allentamento iniziale limitato era seguito da un’accelerazione rapida. Ecco il collegamento sorprendente: ciò che notiamo all’improvviso può avere avuto una preparazione poco visibile. [1]

Come esempio della redazione, immaginiamo due fotografie della stessa scarpa, una all’inizio e una alla fine di una passeggiata. Ci mostrano un cambiamento, ma non spiegano da sole quando sia cominciato. Un video aggiunge l’ordine degli eventi; un esperimento controllato permette di mettere alla prova una spiegazione. Questa distinzione non vale come prova su ogni laccio: serve a capire perché osservazione e confronto sperimentale rispondano a domande diverse, anche davanti a un oggetto così familiare. [1]

Il lavoro confronta anche due versioni comuni del fiocco, basate su incroci orientati diversamente, e riscontra una diversa propensione al cedimento. Non consegna però una formula che preveda dopo quanti passi ogni scarpa si slegherà. Gli autori dichiarano di non avere esplorato l’influenza dei materiali e delle finiture superficiali. Inoltre un nodo può resistere a molti cicli: il meccanismo descritto non significa che tutti i fiocchi debbano aprirsi durante ogni passeggiata. [1][2]

L’invito è osservare prima di attribuire la colpa alla propria distrazione. Da fermi, su una scarpa appoggiata, individuiamo centro, asole e capi liberi. Se guardiamo il filmato del gruppo di ricerca, distinguiamo l’allentamento dal momento in cui il capo scorre. Non occorre camminare con le scarpe slacciate per fare la scoperta. La nostra immagine è una vignetta editoriale del problema, non una sequenza sperimentale né un diagramma che insegna un nodo garantito. [2]

Da portarsi viaSpunto della redazione: guarda un fiocco su una scarpa ferma e prova a indicare quali parti possono muoversi senza muovere l’intera scarpa.

Una piccola scoperta da tenere

Che cosa hai scoperto?

Quali due effetti agiscono insieme nel meccanismo descritto?
Leggi le fonti (2)
  1. The roles of impact and inertia in the failure of a shoelace knot Daily-Diamond, Gregg and O’Reilly · Proceedings of the Royal Society A / UC eScholarship · consultata il 19 ott 2026
  2. Shoe-string theory: Science shows why shoelaces come untied University of California, Berkeley · consultata il 19 ott 2026

Testo e illustrazione originali realizzati con assistenza AI. Il nostro metodo editoriale

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