Nel 1951, incontrando le lanterne tradizionali di Gifu, Isamu Noguchi cominciò a immaginare le Akari: sculture luminose di carta washi e sottili nervature di bambù. La luce attraversa il materiale e diventa parte dell’opera, invece di limitarsi a illuminarla. [1]
Il Metropolitan Museum conserva Akari E, una lampada sospesa dalle forme geometriche. Racconta un progetto nato anche per ravvivare l’artigianato locale: un oggetto può essere una scultura e, insieme, fare luce in una stanza. [2]
Da portarsi viaIl nostro piccolo esercizio: guarda una lampada spenta, poi accesa. Il design cambia insieme alla luce. E non serve il vernissage.
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