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Marianne Brandt, geometria all’ora del tè

Nel piccolo infusore di Marianne Brandt, cerchi e semicerchi diventano gesti quotidiani: il modernismo arriva fino alla tazza.

Ritratto interpretativo di Marianne Brandt al tavolo, con matita, forme geometriche e una piccola teiera stilizzata.
Positive Times · ImageGen · Illustrazione assistita da AI

Nel 1924, al suo primo anno al Bauhaus, Marianne Brandt progettò l’infusore MT 49 nella bottega dei metalli. László Moholy-Nagy ne sosteneva il lavoro. Argento ed ebano, però, erano materiali costosi: persino al Bauhaus la scelta suscitava critiche. [1]

Il Met descrive un oggetto pensato per preparare tè concentrato, da diluire nella tazza. Il manico semicircolare, posto in alto, agevola il versare: le forme geometriche hanno un compito. Un esempio concreto di come un dettaglio visivo possa guidare la mano. [2]

Da portarsi viaIl nostro esercizio: osserva il manico della tua tazza e chiediti quale gesto suggerisce. La geometria, almeno qui, offre da bere.

Leggi le fonti (2)
  1. Tee-Extraktkännchen (MT 49) Bauhaus Kooperation · consultata il 9 set 2026
  2. Tea Infuser and Strainer The Metropolitan Museum of Art · consultata il 9 set 2026

Testo e illustrazione originali realizzati con assistenza AI. Il nostro metodo editoriale

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