Una ricerca presentata dalla NASA il 2 novembre ha ricostruito il bilancio dell’ossigeno in 37 piccole galassie vicine. Il progetto GLOW combina osservazioni d’archivio di Hubble con misure di gas e composizione chimica: nel campione resta circa il 4–25% dell’ossigeno prodotto dalle stelle. [1][2]

Le storie di formazione stellare aiutano a stimare quanto ossigeno sia stato fabbricato; le osservazioni indicano quanto ne rimane nel gas, nelle stelle e nella polvere. I risultati mettono alla prova simulazioni che trattengono più elementi pesanti di quanto suggeriscano queste misure. [2]

I venti alimentati dalle stelle e dalle esplosioni stellari offrono una spiegazione della perdita. Resta aperto quanto ossigeno si trovi intorno alle galassie e quanto sia fuggito più lontano. È un risultato su un campione definito, non una misura di tutte le galassie. [1][2]