Nell’ottavo libro dell’Etica Nicomachea, Aristotele distingue amicizie fondate sull’utilità, sul piacere e sul buon carattere. Nella forma più compiuta, gli amici desiderano il bene reciproco per il valore dell’altro: la persona conta anche quando non offre un vantaggio immediato. [1]
La Stanford Encyclopedia of Philosophy chiarisce che questa cura comprende sentimenti e azioni: gioire dei successi dell’amico e favorirne il bene. Un esempio inventato dalla redazione: aiutare qualcuno a preparare un colloquio, pur sapendo che quel lavoro potrebbe portarlo lontano. [2]
Da portarsi viaIl nostro spunto: pensa a un favore senza contropartita. Per una volta, il foglio di calcolo delle relazioni può restare chiuso.
Leggi le fonti (2)
- Nicomachean Ethics — Book VIII The Internet Classics Archive · Massachusetts Institute of Technology · consultata il 12 set 2026
- Friendship Stanford Encyclopedia of Philosophy · consultata il 12 set 2026
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