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Dal 12 al 15 ottobre l’École Polytechnique de Thiès, in Senegal, ha ospitato la DIGITAfrica Summer School: 32 studenti di sette istituzioni nazionali di istruzione superiore e ricerca hanno lavorato su reti 5G, servizi digitali e intelligenza artificiale. L’UNESCO ha raccontato l’esperienza il 20 ottobre. [1]
I primi due giorni sono stati dedicati all’allestimento e ai test di una rete 5G. Successivamente gruppi multidisciplinari hanno sviluppato servizi digitali durante un laboratorio collaborativo dedicato alla città, usando la rete e risorse cloud. La formazione pratica è stata realizzata; il rafforzamento duraturo delle collaborazioni e delle capacità di ricerca resta un obiettivo, non un risultato nazionale già misurato. [1]
Il lato buono
Gli studenti hanno potuto collegare progettazione, prove e sviluppo di servizi nello stesso percorso, oltre la sola lezione teorica. [1]
Un’idea, in parole semplici
In Senegal, 32 studenti hanno partecipato a una scuola pratica sulle tecnologie digitali. Provenivano da sette istituzioni e si sono incontrati a Thiès dal 12 al 15 ottobre. Nei primi due giorni hanno preparato e provato una rete 5G, cioè una rete mobile per trasmettere dati. Poi hanno lavorato in gruppi con competenze diverse per sviluppare servizi digitali. Hanno usato anche il cloud: risorse informatiche disponibili attraverso una rete. Immagina, come esempio, di dover costruire un piccolo servizio e controllare se riesce davvero a comunicare: sapere la teoria non basta, bisogna fare prove. Il corso si è concluso e l’UNESCO lo ha raccontato il 20 ottobre. Non significa però che tutto il Senegal abbia ricevuto una nuova rete o che i risultati futuri siano garantiti. [1]
Una piccola scoperta da tenere
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I fatti, alla fonte.
- DIGITAfrica Summer School advances digital research capacity in Senegal UNESCO · 20 ott 2026
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